Archivio Mensile: ottobre 2007

Firmate la petizione per la libertà dei 5 eroi

Invitiamo tutti a prendete conoscenza di questa Petizione per la libertà sui 5 cubani e se volete firmare anche voi inviate un’e-mail all’indirizzo: liberenlos5@cubarte.cult.cu . Per ulteriori informazioni e per vedere chi ha già aderito all’appello vi rimandiamo al sito: http://www.liberenlos5.cult.cu.

Testimonial per la libertà dei cinque

Continua la campagna di solidarietà promossa dal Circolo di Roma dell’Associazione Nazionale di Solidarietà Italia-Cuba per la libertà dei Cinque Cubani ingiustamente detenuti nelle carcer statunitensi, che prevede la pubblicazione, ogni domenica sul quotidiano “Il Manifesto”, di una serie di machette con testimonial d’eccezione. Fra gli altri l’eurodeputato del PdCI Marco Rizzo, il cantautore Andrea Mingardi, il calciatore del Livorno Cristiano Lucarelli, il filosofo Gianni Vattimo, l’attore Jonis Bascir, della senatrice e attrice Franca Rame, moglie del Premio Nobel per la Letteratura Dario Fo, del dirigente del PRC Fausto Sorini, l’astronauta ed eurodeputato del PdCI Umberto Guidoni, Fosco Giannini, senatore del PRC e direttore de L’Ernesto, il sacerdote Don Vitaliano Della Sala, Salim Lamrani, scrittore e giornalista francese, la cantante e artista Milva, la scrittrice e attrice Ilaria Drago, il sacerdote Don Andrea Gallo, la scrittrice Bianca Pitzorno, il giornalista e scrittore colombiano Hernando Calvo Ospina. Le ultime due adesioni sono state dell’attore Moni Ovadia e del giornalista Red Ronnie. Le machette sono visibili su questo sito.

Forum con ministri cubani

El próximo miércoles, 17 de octubre de 2007, de 10:00 a 12:00 (hora de Cuba), se efectuará el Foro Debate “Bloqueo de Estados Unidos contra Cuba: Una realidad de casi medio siglo” . Ya han confirmado su participación los Ministros de Educación y de Transporte de Cuba. Para acceder al foro, haga clic en el siguiente vínculo: http://foro.cubaminrex.cu/

Parlamentari svizzeri reclamano la libertà dei Cinque cubani al governo degli Stati Uniti

(Prensa Latina) – 53 parlamentari del Parlamento Svizzero e di tutti i Partiti hanno firmato una lettera diretta all’Ambasciatore degli USA in Svizzera, nella quale si esige che gli dia dettagliate informazioni sui Cinque cubani incarcerati negli USA, perché si realizzi un giusto processo e che si applichino tanto le leggi nordamericane come quelle internazionali. Di seguito riportiamo il testo completo:

“Sua Eccellenza, Stimato Sig. Ambasciatore Peter R. Conewaz, Gli USA si trovano tra i più importanti soci commerciali della Svizzera. Congiuntamente portiamo a termine un importante scambio nel campo della scienza. Per molti svizzeri, gli USA sono ancora il paese delle possibilità illimitate, perché gli USA si presentano davanti al mondo come la nazione della libertà e della democrazia.
Noi, membri del Parlamento Svizzero abbiamo ricevuto l’informazione che nel vostro paese si trovano Cinque cubani in prigione, e che fino ad ora non hanno avuto un processo che risponda allo standard internazionale. Si tratta dei seguenti cittadini cubani: Antonio Guerrero; Gerardo Hernandez; Rene Gonzalez; Fernando Gonzales; Ramón Labañino.

Brevemente sulla loro storia:
In giugno del 1998, le Autorità Cubane trasmisero all’FBI l’informazione fornita dai Cinque cubani, con l’obiettivo che gli fosse dato un seguito penale. I Cinque riuscirono ad evitare più di 170 attentati. Invece di procedere contro i terroristi negli USA, le Autorità degli USA procederono contro i Cinque cubani che furono catturati il 12 settembre e processuali davanti ad un Tribunale a Miami.
Dopo essere stati in dure condizioni di isolamento, i Cinque cubani si trovano attualmente in cinque carceri differenti negli USA. I loro famigliari, specialmente, le loro mogli non hanno ricevuto fino al momento il diritto alle visite. Il procedimento futuro dopo i giudizi di appello non è per niente chiaro.
Per noi è incomprensibile perché gli USA non hanno applicato a questi Cinque carcerati né le proprie leggi nordamericane, né le leggi internazionali in materia di diritti umani. Le nostre domande critiche si basano, tra le altre, sui seguenti dati: il Gruppo di Lavoro dell’ONU sulle Detenzioni Arbitrarie della Commissione dei diritti umani a Ginevra pubblicò il 27 maggio 2005 la sua sentenza in relazione coi Cinque cubani. Nella sua relazione No. 19/2005 dice: La detenzione dei Cinque carcerati cubani è “una violazione dell’articolo 14 della Convenzione Internazionale su Diritti Civili e Politici e risponde secondo l’investigazione del caso al Gruppo di Lavoro Categoria III delle categorie applicate. Inoltre, abbiamo saputo l’opinione dell’anteriore collaboratore del Generale Colin Powell, Lawrence Wilkerson che parla di numerose ingiustizie nel caso dei Cinque cubani.
Quindi, chiediamo al Governo degli USA che offra il suo criterio su quanto espresso e ci dica perché non si applica la legge. Inoltre chiediamo che il Governo degli USA e la sua giustizia si preoccupi per il destino di questi Cinque carcerati e gli faciliti un processo corretto. Speriamo in una rapida risposta.

Premio Nobel incita il mondo a unire le forze per la libertà dei Cinque

La Premio Nobel di Letteratura 1991, la sudafricana Nadine Gordimer, ha condannato l’ingiusta reclusione dei Cinque antiterroristi cubani reclusi negli USA ed ha definito la giustizia nordamericana “una vera farsa”.
La Grodimer ha incitato il mondo a unire le forze per ottenere la libertà di René González, Ramón Labañino, Antonio Guerrero, Fernando González e Gerardo Hernández.
“I Cinque, come sono noti nel mondo, stanno soffrendo torture fisiche e psicologiche e scontando pene gravissime per false accuse, per colpa di una giuria di Miami di dubbia competenza”, ha affermato la nota scrittrice in una lettera pubblicata dal The New York Times, ed ha paragonato questa situazione a fatti che avvenivano in Sudafrica al tempo del apartheid.
Il Comitato Nazionale del Partito Comunista degli Stati Uniti, che si è unito alla Campagna Mondiale di solidarietà con i Cinque Patrioti cubani, ha sottolineato in una dichiarazione che il loro esempio e la loro condotta riflettono le conquiste della Rivoluzione cubana e inoltre ha condannato le irregolarità commesse nel processo. (SE/Traduzione Granma Int.)

Appello del “Comitato Italiano Giustizia per i Cinque”

L’incarcerazione dei cinque agenti cubani, detenuti oramai da quasi nove anni nelle carceri statunitensi, rappresenta per molti versi una lesione dei principi internazionalmente riconosciuti dello Stato di diritto.
Risultano, infatti, del tutto pretestuose le accuse di omicidio e spionaggio per le quali sono stati condannati a pesanti pene detentive i cinque agenti cubani, che svolgevano attività volte esclusivamente a prevenire attentati terroristici sul suolo cubano ed altrove, reperendo informazioni in modo nonviolento.
L’amministrazione statunitense, avvertita dalle autorità cubane e richiesta di collaborazione nella repressione del fenomeno terroristico che veniva organizzato a partire dal suo territorio, non ha ottemperato all’obbligo di cooperare contro il terrorismo sancito dal diritto internazionale vigente.
Il processo, come ravvisato dal panel di appello di Atlanta nella sentenza dell’agosto 2005 e dal gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle detenzioni arbitrarie nel parere dello stesso anno, non ha rispettato gli standard minimi del trattamento processuale equo, stabiliti dal Patto internazionale sui diritti civili e politici, ratificato dagli Stati Uniti, e dalla Costituzione statunitense.
Per giunta, i diritti umani dei cinque sono stati ulteriormente violati con lunghi periodi di detenzione in isolamento, del tutto ingiustificati alla luce delle stesse regolamentazioni carcerarie, e l’immotivato rifiuto di incontrare i parenti più prossimi.
Un appello indirizzato al Congresso statunitense da varie decine di deputati e senatori italiani è rimasto finora senza alcuna risposta.
Per tutti tali motivi abbiamo ritenuto importante costituire un “Comitato Italiano Giustizia per i Cinque” e lanciare un ulteriore appello indirizzato alla società civile, alle associazioni democratiche e culturali, ai movimenti politici e ai nostri parlamentari in difesa dei diritti dei cinque agenti cubani e dell’ordinamento giuridico internazionale.
Una conferenza-stampa sarà tenuta entro settembre per informare sugli sviluppi della situazione e le attività del comitato.

Componenti del “Comitato Italiano Giustizia per i Cinque” :
• Haidi Giuliani
• Franca Rame
• Manuela Palermi
• Luciano Vasapollo
• Fabio Marcelli
• Luca Baiada
• Sabina Siniscalchi
• Iacopo Venier
• Luciano Pettinari
• José Luiz Del Roio
• José Luis Tagliaferro
• Franco Forconi, coordinatore